Fondi Pensione Aperti
I fondi pensione aperti sono creati e gestiti
direttamente da banche, assicurazioni o altre società affini e si rivolgono direttamente al pubblico. Per loro natura, i fondi pensione aperti hanno come scopo quello di ritornare, da un certa data in avanti, una forma di pensione integrativa che andrà ad aggiungersi alla pensione pubblica di base. Trattandosi di fondi erogati da istituti bancari ed affini, la loro gestione patrimoniale viene spesso operata da parte degli stessi istituti erogatori. A questo tipo di fondi pensione possono liberamente aderire sulla base di iniziativa individuale i lavoratori autonomi, i liberi professionisti ed anche i lavoratori dipendenti.
Come funziona un fondo pensione aperto
Trattandosi di una vera e propria forma
di previdenza complementare individuale, il premio (ammonatare economico) da versare al fondo viene stabilito dal sottoscrittore al momento della stipula del fondo. Quale leva di incoraggiamento per la sottoscrizione di un fondo aperto, si sottolinea la possibilità di accedere ad agevolazioni fiscali a fronte di tale scelta. Nello specifico, questa forma di contribuzione addizionale può essere dedotta fino ad un massimo del 12% del reddito complessivo, e comunque con un tetto massimo di circa 5mila euro all'anno. Ovviamente, trattandosi di una pensione integrativa scelta su base individuale, il meccanismo di erogazione del capitale non funziona come per la pensione comune, per la quale è in qualche modo facilmente calcolabile un importo finale; in questo caso il rendimento finale dipende ovviamente dal capitale versato negli anni ed anche dalla ricapitalizzazione del fondo gestita dall'istituto erogante.
Ancora su questi fondi
I fondi pensione aperti
sono da considerarsi uno strumento pensionistico valido per coloro che non possono di fatto avere accesso ad altri fondi pensione (o comunque non vogliono farlo) ma intendono comunque dare forma ad una previdenza complementarerealizzare. I partecipanti ad i fondi pensione aperti sono tutelati da precise normative, che coprono diversi profili di rischio tra cui, ad esempio, la natura degli investimenti fatti dall'ente che ne gestisce il patrimonio finanziario al fine di ricapitalizzarlo.
Per il controllo di questo tipo di attività è stato istituita una commissione di vigilanza per i fondi pensione (co.vi.p).