Pensione Integrativa: cos'è

La pensione integrativa rappresenta una prestazione

nella forma di una rendita implementata volontariamente grazie ad alcuni strumenti appositi. Tali strumenti sono anche detti forme previdenziali complementari. Lo scopo della pensione complementare è quello di integrare la pensione pubblica al fine di garantire all'individuo che abbia scelto di realizzare questa forma di rendita un adeguato tenore di vita nell'età pensionabile. Secondo le logiche volute da una pensione di questo tipo, il soggetto contraente si priva oggi di determinate somme di denaro con la volontà di garantirsi una certa disponibilità in un secondo momento. La previdenza integrativa individuale prevede quindi l'accantonamento di determinati ammontare, secondo la volontà di chi voglia aggiungere questa forma di rendita ad altre forme di previdenza tra cui, ad esempio, quella obbligatoria. Senza ombra di dubbio sono molteplici le considerazioni da fare quando ci si appresti a valutare una forma di pensione integrativa.

Pensione Integrativa: gli strumenti

Diversi sono gli strumenti utili

a creare il proprio profilo previdenziale integrativo. Tra gli strumenti di cui parliamo si possono citare i cosiddetti fondi pensione e le forme pensionistiche individuali, che possono consistere (a titolo di esempio) in fondi pensione aperti come anche in assicurazioni sulla vita. E' importante sottolineare come, a seconda di come sono state istituite, le forme di pensione integrativa possono essere anche collettive o individuali. Sebbene le differenze possano sembrare banali dati i nomi delle due forme di previdenza complementare, diciamo che nelle forme "collettive" la scelta riguarda un gruppo di cittadini, solitamente accumunati dal settore professionale di appartenenza. In questo senso citiamo invece i cosiddetti fondi chiusi, i fondi aperti ad adesione collettiva a titolo di esempio.